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Emergenza piccola pesca a strascico: quale futuro?

12/2/2010

Mobilitazione generale delle marinerie di Cattolica, Bellaria, Cesenatico, Porto Garibaldi, Goro e di Chioggia per l'emergenza della piccola pesca a strascico entro le tre miglia.

 

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Un polesano fra i vincitori del Premio Internazionale di Fotografia “Diari della Terra”

15/1/2010

Daniele Soncin di Porto Tolle è stato uno dei tre vincitori del "Premio di Fotografia Diari della Terra”...

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Agricoltura e orticoltura

Agricoltura e orticoltura

La vita degli abitanti del Delta del Po è molto legata alla terra e a ciò che essa può offrire loro. L’agricoltura è stata infatti una delle attività maggiormente esercitate nella zona e costituisce tuttora uno dei principali settori occupazionali.


Enormi distese di campi caratterizzano i paesaggi di questo territorio, terre che, grazie a imponenti opere di bonifica realizzate nel corso degli anni, sono state sottratte alla devastazione di alluvioni e di mareggiate eccezionali e all’abbassamento del suolo in seguito alle estrazioni metanifere degli anni ’60.

Ciò ha permesso di mettere a coltura migliaia di ettari di terreno, prima paludoso e salmastro, che viene costantemente drenato grazie all’utilizzo di pompe idrovore. Le principali colture sono grano, mais, barbabietole, girasole, soia e riso. Nei terreni sabbiosi si ritrovano anche colture specializzate come pioppeti, frutteti e vigneti.

A causa della meccanizzazione agricola e dell'introduzione dell'agricoltura estensiva molte aree pregevoli sono andate scomparendo, tanto che negli ultimi anni si è cercato di riportare l’agricoltura verso forme più sostenibili. Molte sono le associazioni impegnate nel favorire uno sviluppo rurale ecosostenibile e la diversificazione delle attività agricole, focalizzandosi sull’agricoltura biologica, sui prodotti tradizionali e tipici e sulle fattorie didattiche e sociali. Oggi si spinge sempre più verso la realizzazione di un’agricoltura multifunzionale, capace di salvaguardare l’ambiente e di intessere relazioni con le altre risorse del territorio, in grado di aumentare la competitività e la redditività delle imprese puntando su parametri di qualità.

L’orticoltura è un altro settore molto attivo che si è sviluppato principalmente a Rosolina e dintorni, dove circa il 75% delle aziende si dedicano alla produzione di colture orticole. Queste zone risultano infatti particolarmente fertili grazie alla forte componente di sabbia dei loro terreni, dovuta ai depositi del fiume Adige, che impedisce al suolo di impregnarsi di salsedine.

Non a caso proprio a Rosolina è stato creato nel 1965 il Mercato Ortofrutticolo, un importante punto di riferimento per gli operatori del settore per la commercializzazione dei loro prodotti.
Una delle colture più diffuse nella zona è quella del radicchio rosso, tanto che ogni anno il primo di maggio si tiene la Fiera di San Giuseppe con una mostra-concorso per la miglior qualità di radicchio rosso.

Altri prodotti di qualità sono: l’aglio bianco polesano, le carote, le cipolle bianche, le patate, i pomodori da conserva e i meloni.

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