La fertilità archeologica dell’area del Delta del Po, testimoniata dal ritrovamento di numerosi reperti esposti nei diversi musei che sono nati nelle vicinanze degli insediamenti rinvenuti, ci hanno fornito importanti informazioni sulle popolazioni che nel corso dei secoli hanno abitato il territorio.
Tutti i dati archeologici, testimonianza di civiltà e di vita del territorio, costituiscono una ricca e significativa opportunità per leggere meglio la storia e la cultura dell'intera area.
Quasi sicuramente l’immenso patrimonio di cui siamo in possesso non è tutto quello che i nostri antenati ci hanno lasciato. In questo territorio, infatti, a causa delle violente alluvioni e dei frequenti cambiamenti geomorfologici, molte delle tracce un tempo presenti sono state cancellate e andate perdute per sempre. Ma quello di cui disponiamo ci basta per leggere come si sia evoluta la storia del territorio e delle popolazioni che lo hanno abitato.
La sola città di Adria è stata un tesoro di scoperte archeologiche. In questo antico centro urbano sono stati ritrovati un abitato arcaico, delle necropoli preromane, un abitato e una necropoli romana ed un miliario della via Popillia che congiungeva la località di San Basilio con Adria.
Gli insediamenti dell’epoca romana sono molto più consistenti e ci dimostrano come l’occupazione abbia profondamente trasformato il modo di vivere delle popolazioni: gli insediamenti sono frazionati in piccoli centri e si concentrano sui dossi fluviali, naturali vie di comunicazione dove sono riparati in caso di alluvioni. Ne sono un esempio i complessi di San Basilio e di Corte Cavanella, entrambi segnati sulla Tabula Peutingeriana (IV sec. d.C.) come stazioni di sosta della Via Popillia costiera, con i nomi di Mansio Fossis e Mansio Hadriani.
Tutte queste testimonianze del passato, portate alla luce grazie alla passione e all’attività di alcuni singoli individui prima (si pensi alla famiglia Bocchi, la cui collezione costituisce buona parte del patrimonio custodito dal Museo Archeologico di Adria) e della Soprintendenza poi, ci permettono di avere un quadro abbastanza preciso ed interessante della storia di questo magnifico territorio.