Il territorio del Delta del Po è costituito da tutte quelle diramazioni fluviali e da quei terreni tra esse compresi, formatisi alla foce del fiume e costituiti dall’accumulo di sedimenti nel bacino marino e da depositi alluvionali dei processi fluviali. Un territorio geologicamente recente e in costante trasformazione, anche se notevolmente consolidato nel corso del tempo grazie agli interventi dell’uomo.
E’ nel Polesine, nella zona di confine tra Veneto ed Emilia Romagna, che il Po inizia il suo ampio delta che si divide in 5 rami attivi principali (Po di Maestra, Po della Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca e Po di Goro), un ramo inattivo secondario (il Po di Volano), che attraversa la città di Ferrara, e 14 bocche, prima di sfociare nel Mare Adriatico, attraversando i territori dei Comuni di Porto Tolle e Porto Viro.
Nel corso del tempo, la foce del Po si è spostata anche di centinaia di chilometri modificando la sua forma e la sua estensione. Il delta storico del Po, oggi inattivo, è la zona più antica detta Delta Fossile, che si estendeva più a sud, nel Ferrarese, in Emilia Romagna.
La formazione del delta del Po, con la sua tipica forma a ventaglio, è avvenuta in più fasi, a seguito del cambiamento del corso dei diversi rami deltizi. Infatti, ogni volta che una piena ha determinato l’innalzamento del letto del fiume, il braccio fluviale ha abbandonato il proprio alveo per seguirne uno adiacente.
Oggi i rami attivi del Delta del Po sono il Po di Maistra, il Po di Pila, il Po di Tolle, il Po di Gnocca o della Donzella ed il Po di Goro. L’attuale Delta del Po, che si protende sul Mare Adriatico a forma di triangolo, è l’area di territorio geologicamente più giovane d'Italia che ha iniziato a formarsi circa 400 anni fa. Oggi la superficie dell'area deltizia continua ad evolversi con un progressivo avanzamento verso est delle foci dei diversi rami del delta.
La flora e la fauna del Delta del Po sono strettamente legate alle diverse tipologie di ambiente deltizio nelle quali si adattano a vivere; la flora del Delta costituisce infatti un raro esempio di commistione tra vegetazione di pianura, di ambienti umidi e di ambiente marino.
Proprio per le sue caratteristiche naturalistiche uniche e per la sua importanza ambientale, dal 1999 il territorio del delta del Po è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.